uso le gambette perchè le ho e se posso fare a meno dell'auto son contenta..impasto, germoglio, riciclo, sperimento, creocreocreo, pensopensopenso!
martedì 31 marzo 2009
telefono
Il cordless cade, si apre..lo richiudiamo, non funziona più. Il fidanzato ci smanetta un po'..ma niente. Va bé, non ci disperiamo, dopo tutto era costato davvero pochi euro (non che questo sia un buon motivo per cui alla prima caduta debba diventare inutilizzabile). Insomma, prendiamo il telefono nuovo.
Fisso.
Invece di chiedersi sempre perché, proviamo a chiederci perché no? A parte il fatto che ora ho un telefono che non deve più stare attaccato alla corrente per funzionare, a parte il fatto che qualcosa mi dice che sarà molto più resistente dell'altro..perché no? Non vivo in una reggia e con pochi passi arrivo al telefono quando squilla (tanto prima erano più le volte che non lo trovavo perché era in giro..); non passo le ore al telefono e se anche fosse, e se solo avessi un po' più di spazio lo farei comunque, basta ritagliarsi un angolo telefono..come nelle case da bambini, questa è una cosa che mi affascina molto..e poi..bé, io altri inconvenienti non ne trovo..voi che dite?
domenica 29 marzo 2009
Love, Love, Looooove!!!!

sabato 28 marzo 2009
i miei dolcetti ecoperfetti!

venerdì 27 marzo 2009
e con l'amido??
PS: Ricordate domani l'Earth Hour!
giovedì 26 marzo 2009
il mio seitan!

mercoledì 25 marzo 2009
martedì 24 marzo 2009
è arrivato in casa mia!

giovedì 19 marzo 2009
igiene intima
Ingredienti:
- acqua qb
- bicarbonato, 1 cucchiaio
Preparazione:
Riempire il bidet (o bidé che dir si voglia) di acqua tiepida e scioglierci un cucchiaio di bicarbonato. Lavarsi senza risciacquare.
Il consiglio della dottoressa è stato comunque di non lavarsi più di una volta al giorno onde evitare la secchezza, se possibile evitare di utilizzare la carta igienica (peggio che peggio quelle sbiancate e/o profumate) ma sciacquarsi con sola acqua dopo ogni puntatina al wc e per completare l'opera.....smutandarsi di notte! olè!!
Inutile dire che è stato amore a prima vista e dopo vari tentativi credo proprio di aver trovato la ginecologa per la vita! ;)
mercoledì 18 marzo 2009
ma che giornata meravigliosa!


martedì 17 marzo 2009
il mio nuovo collutorio!

lunedì 16 marzo 2009
pane con pasta madre
Ingredienti:
- pasta madre, 200 g ca (grossomodo la metà di quella che conservate in frigorifero se avete seguito le mie istruzioni)
- farina integrale, 500 g
- acqua, 300 ml
- miele o zucchero di canna o malto, 1 cucchiaino
- sale, 3 cucchiaini
Preparazione:
Sciogliete la pasta madre in poca acqua a temperatura ambiente. Nel resto dell'acqua sciogliete il sale.
Miscelare la pasta madre sciolta con la farina, lo zucchero e l'acqua salata. Impastare bene finché non risulterà liscio e morbido, senza grumi; eventualmente regolare di farina (se appiccicoso) o acqua (se troppo secco). Porre l'impasto in una ciotola di vetro coperta con un canovaccio umido in un luogo riparato e lasciar lievitare fino al raddoppio (6/8 h ca; io di solito impasto la sera e lo lascio riposare tutta la notte).
Trascorso questo tempo cuocere il pane a 200° per 30 min ca se possibile ponendo una ciotola con acqua sul fondo del forno.
Se qualcuno ci prova mi faccia sapere come si trova o se ha consigli a riguardo; come detto non è da molto che accudisco la mia pasta madre e sono ancora in fase sperimentazione; questo pane è l'unico che ho provato ma per me è buono! Dopo averlo cotto io lo faccio raffreddare e lo taglio a fettine che congelo..essendo solo in due ci basta per una/due settimane a seconda della gola! Ottimo anche spalmato di marmellata o miele al mattino, magari ancora caldo..gnum!
Buona panificazione a tutti!!
domenica 15 marzo 2009
pasta madre

Tengo subito a precisare che io mi sono affidata al blog di Vera per la preparazione e lei, gentilissima e pazientissima, mi ha aiutata con un sacco di consigli. Altra precisazione preliminare: la cosa migliore è ricevere la pasta madre da qualcuno che già ce l'ha..provate ad informarvi tra i conoscenti ed un tentativo può anche essere fatto dal panettiere. Questo perché più la pasta madre è vecchia più è stabile, il che ne garantisce una resa migliore; oltre al fatto che vi eviterete tutto quel periodo iniziale in cui la pasta madre, essendo appena nata, non è ancora abbastanza in forze ed arzilla per potervi garantire una perfetta lievitazione.
Perché preferirla al lievito di birra? Contiene diverse specie di lieviti e batteri lattici che determinano migliori caratteristiche organolettiche e di sviluppo del panificato, nonché maggiore digeribilità (adatta per chi ha intolleranze ai lieviti) e conservabilità dei prodotti.
A parte essere necessaria nella preparazione di dolci come il panettone, la colomba, il pandoro ed alcuni tipi di pane come quello di Altamura garantisce una maggiore morbidezza all'impasto che, come detto, si conserva anche meglio (scordatevi quei mattoncini di pane che dopo qualche ora dalla cottura possono essere utilizzati solo come spaccasassi, con la pasta madre il pane dura giorni!). Trovate comunque tutte le informazioni dettagliate del caso alla pagina a lei dedicata su Wikipedia.
Insomma, se proprio non la trovate da nessuno potete, con tanta pazienza, innescarla voi. Il procedimento non è complicato come può sembrare anche se richiede delle piccole attenzioni e molta costanza..ma una volta che avrete preso le vostre piccole abitudini vedrete che non ne vorrete più fare a meno. Ecco come fare per cominciare da zero:
Ingredienti:
- farina di Manitoba (tipo 0), 150 g + 150g
- acqua, mezza tazza ca + mezza tazza ca a temperatura ambiente
- zucchero integrale o miele o malto, un cucchiaino
Preparazione:
Mescolare gli ingredienti fino a formare una pastella tipo quella per la pizza, risulterà sicuramente più morbida ma non deve essere appiccicosa; regolare eventualmente di acqua e farina.
Riporre l'impasto in un vaso di vetro da marmellata da mezzo litro o comunque un recipiente di vetro che possa contenere almeno il doppio del suo volume poiché se tutto va bene la pasta raddoppia; coprire l'imboccatura con un canovaccio umido e riporre in un posto al riparo da correnti d'aria (forno spento o mobiletto), in inverno può essere utile avvolgerlo con un maglione per evitare sbalzi di temperatura. Mescolare un paio di volte al giorno. Già dopo 24 h si dovrebbero vedere i primi segni di fermentazione (bolle) e dopo 48 h la pasta dovrebbe essere cresciuta. Se la fermentazione è lenta si può aspettare un altro giorno, può risultare molto utile a questo proposito tenere della frutta matura nella stanza in cui si impasta/conserva la pasta madre. L'odore dell'impasto deve essere acido tipo quello dello yogurt e non come l'aceto.
Impastare con altri 150g di farina di Manitoba e mezza tazza ca d'acqua fino ad ottenere un bell'impasto consistente; riporre in un contenitore di vetro, fare un taglio a croce greca, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare al riparo da correnti d'aria per 6-8h ca (all'inizio la crescita può risultare più lenta, regolarsi con la pasta madre, fate tentativi, l'unico modo è imparare a conoscerla!). A questo punto avrete effettuato il vostro primo rinfresco, attività che dovrete svolgere al massimo ogni 7-10 giorni per garantire sempre fresco nutrimento alla vostra pasta madre e tenerla in vita. Come detto in precedenza inizialmente non sarà molto "forte" e vi conviene utilizzarla per fare crackers, grissini, biscotti, tutti prodotti che non richiedono una grande lievitazione; il pane potrebbe venirvi un po' a mattonella, tipo quello tedesco, per intenderci.
Ingredienti Rinfresco:
- farina, meglio Manitoba (tipo 0), 200g
- acqua, un bicchiere ca a temperatura ambiente
- zucchero di canna o miele o malto, 1 cucchiaino (meglio alternarli nei rinfreschi)
Dopo i procedimenti precedenti dovreste avere circa 400g di pasta madre. Io mi trovo bene a far coincidere rinfresco e panificazione, quindi una volta a settimana circa la tiro fuori dal frigorifero e la divido in due: una parte la utilizzo per panificare (ed a breve le ricette), l'altra metà la rinfresco.
Procedimento Rinfresco:
Incorporare gli ingredienti alla pasta madre impastando bene (non ha importanza se si formano grumi) formando un panetto ben sodo. Deporre l'impasto nel barattolo di vetro (sempre grande almeno il doppio dell'impasto per evitare il pericolo strabordamento) coperto da un canovaccio umido e posizionare in un luogo riparato da correnti d'aria (come la volta precedente se volete avvolgete il tutto in un maglione) finché non si è attivato tutto (diventa pieno di bolle), normalmente ci vogliono 6-8h, io di solito lo faccio la sera ed al mattino è pronto.
Conservare la pasta madre in frigorifero tra un utilizzo e l'altro, sempre col barattolo coperto da un canovaccio che andrà inumidito ogni 3 giorni circa per cercare di evitare la formazione della crosticina sulla superficie della pasta madre, che comunque non ne pregiudica l'efficacia e può anzi essere sciolta in acqua la volta successiva ed utilizzata normalmente.
Come detto sembra tutto molto più complicato a dirsi che a farsi, basta prenderci l'abitudine! Fermo restando il fatto che assolutamente consiglio di farsi passare da qualcuno una pasta madre già attiva.. Sia per comodità che per efficacia e, non ultimo, non dimentichiamo il fatto che la pasta madre è sempre stata tramandata di generazione in generazione ed è molto bello pensare che possa passare di mano in mano rafforzandosi col tempo..
E poi almeno avrete già un riferimento su come deve essere d'aspetto, colore, odore..io non sapendo assolutamente nulla la tenevo sempre troppo liquida, tutta contenta che fosse piena piena di bolle ed invece, sbagliavo inconsapevolmente e dopo poco tempo..è morta :(
Speriamo che questa nuova duri invece molto molto moooolto a lungo! :)
sabato 14 marzo 2009
la composizione dei pasti di un'onnivora con l'aiuto della sua piccola bibbia

- Prima colazione
Può essere molto utile per compensare carenze od eccessi dell'alimentazione del giorno precedente; ecco le alternative:
- frutta fresca di stagione
- yogurt naturale (eventualmente con l'aggiunta, al momento del consumo, di frutta fresca o muesli)
- latte o caffè di cereali o altri infusi graditi, accompagnati da cereali integrali (pane con miele o marmellata, biscotti, muesli, brioches...)
- Metà mattino
- Frutta fresca
- Pranzo
Antipasto di verdure crude miste e piatto di cereali (orzo mondo, riso normale o basmati integrale, cous cous integrale, pasta integrale, farro non decorticato, quinoa) condito con sughi di verdure o con la classica salsa di pomodoro. Da evitare, in particolare, di associare ai cereali un condimento a base di carne.
- Metà pomeriggio
In relazione alla stagione: frutta fresca, fichi secchi, datteri, castagne, patate dolci, pane e miele, noci, nocciole, ...
- Cena
In linea di massima si consumano cibi proteici alternando alimenti di origine animale con altri di provenienza vegetale: uova, formaggi preferibilmente freschi, frutta oleosa (noci, mandorle, nocciole, pinoli), legumi (fagioli, lenticchie, ceci, fave, piselli, soia), pesce non fritto, carne bianca (pollo, coniglio, tacchino), derivati proteici della soia (tofu, tempeh) o del frumento (seitan). Sempre in abbinamento con contorni di verdure crude e cotte. Il pasto può essere accompagnato da pane integrale prodotto con farina biologica, preferibilmente macinata a pietra, lievitato con pastella acida naturale (pasta madre) e cotto in forme rotonde di almeno un chilo di peso (io questo me lo faccio da me, presto ne parlerò!).
Ovviamente bere almeno un litro e mezzo di acqua, tisane o infusi nell'arco della giornata.
Come potete notare sono semplicemente buone abitudini da acquisire col tempo, non finalizzate alla perdita di peso ma al mangiare bene. Come dicevo in apertura ritengo altrettanto importante il fatto che ognuno personalizzi la propria dieta. Io ad esempio di preferenza non consumo cibi raffinati, quindi prediligo tutto integrale, compreso lo zucchero che però evito di utilizzare sostituendolo col miele. Ci tengo a sottolineare ancora che per la mia filosofia di vita degli ultimi anni non escludo nulla a priori, piuttosto preferisco andare a ricercare il meno industriale possibile (ove possibile) in ogni cosa. Così ho un amico apicoltore su piccola scala nel rispetto del biologico dal quale mi rifornisco di mieli, propoli, polline, ecc ecc ecc; vado in fattoria e lì prendo tutto quello che posso (latte, formaggi, lo yogurt non più perché lo faccio, uova, frutta e verdura rigorosamente di stagione, spesso hanno anche dei legumi e delle farine) al macello affianco (lo so è crudele ma paradossalmente non comprerei mai carne al supermercato impacchettata) prendo la carne quella volta al mese che la mangio, come detto yogurt e pane (con la mia pasta acida) li faccio io; cerco di evitare di comprare confezionato tutto quello che posso fare (quindi pasta fresca, biscotti, torte, brioches, ...). Il riso vado a prenderlo qui intorno nei sacchi, saltando i vari confezionamenti, trasporti e mesi in cui rimane sugli scaffali dei supermercati. Il pesce lo prendo solo fresco e di stagione (non quello in estinzione!) ed in generale evito di prendere cose surgelate che chissà quanti sbalzi di temperatura hanno subito, piuttosto congelo quello fatto da me, visto che essendo in due non sempre è facile consumare tutto fresco. Vorrei tanto iniziare a fare le farine e proprio ieri a Progetto Gaia ho visto l'arnese atto allo scopo ma costa davvero molto; quindi attendo di trovare un macina caffè manuale (forse la nonna ce l'haaaaa!!!!!!!!) per iniziare col farro, le lenticchie e quel poco (che forse così poco non sarà) che potrò fare con quello. Le aromatiche e quel poco d'altro che il mio balconcino può accogliere le pianto, cresco e poi secco per gli utilizzi fuori stagione. I germogli li faccio io anche se ancora non ho un germogliatore (giuro, questo è il prossimo acquisto!) ed è un po' più complicato.. Insomma, i principi son questi, senza per questo rifiutarmi di mangiare qualsiasi altra cosa e quindi evitando di ghettizzarmi/ghettizzare, cosa che ritengo molto più sensata di qualsiasi integralismo. D'altro canto mi rendo anche conto di essere in una situazione privilegiata anche per il luogo ed il modo in cui vivo: innanzitutto vivendo da sola scelgo da me e non dipendo dalla spesa di nessuno e poi sono abbastanza fuori città da avere alternative ai cibi industriali ma non così tanto da non potere facilmente reperire alimenti un po' particolari che nelle realtà troppo piccole ed isolate forse non arrivano.
Insomma, direi che dopo questo sproloquio, vista l'ora non mi resta altro che augurarvi..buon appetito!
venerdì 13 marzo 2009
e caracola fu!

il mea culpa della ceretta..

- zucchero (di canna); 2 tazzine da caffè
- succo di limone; mezza tazzina da caffè
( In generale 1 parte di limone per quattro parti di zucchero)
Cuocere fino a che non inizia ad indurire; togliere dal fuoco, far raffreddare ed utilizzare come una normale ceretta.
Per spalmarla io uso un coltello che non taglia ma anche dei bastoncini di legno (tipo gli stecchini di gelati e ghiaccioli lavati accuratamente) andranno benissimo. Per strapparla evitiamo invece le strisce usa e getta..una maglietta vecchia di cotone spesso sarà perfetta (ehm..io mi sono rifornita tra quelle del mio fidanzato..ssSSsssSSSsssh!), basterà poi sciacquare le strisce usate sotto acqua calda per togliere il grosso (del caramello!) e lavarle in lavatrice prima dell'utilizzo successivo. Se la cera vi avanza potete conservarla in un barattolino di vetro e riscaldarla a bagnomaria la volta successiva; oppure se adibite un pentolino a questo utilizzo basterà rimetterlo sul fuoco aggiungendo eventualmente un po' di succo di limone se dovesse risultare troppo dura.
Io la uso solo per baffetti e sopracciglia perché per il resto del corpo mi trovo molto bene col silk-epil ma vedrete che funzionerà perfettamente anche sui peli più ostici!
Infine, qualche piccola regola per la perfetta epilazione: eseguire regolarmente uno/due scrub a settimana per evitare i peli incarniti; fare la ceretta dopo un bel bagno/doccia caldi, i pori saranno dilatati e più "propensi" a lasciare andare i vostri peli con tutto il bulbo; idratare bene con una crema/olio adeguati dopo l'epilazione (anche il cristallo di potassio fa miracoli!); scegliere un periodo di luna calante per epilarvi, per noi femminucce possibilmente dopo le mestruazioni.. e c'è anche chi dice ( e son qui disponibile per smentita o conferma, cara TU che leggi!) che per evitare arrossamenti (baffi) si debba fare al mattino "..perchè la sera la pelle è stanca"..per la serie non è vero ma ci credo ho provato una mattina in cui non dovevo uscire e..magicamente..niente strisce rosse sotto il naso! quindi è vero!
E visto che inizia il primo sole speriamo sia anche di buon auspicio per l'arrivo del caldo ed il tanto atteso momento in cui, finalmente, scoprirsi ;)
sabato 7 marzo 2009
il pane duro/grattato

venerdì 6 marzo 2009
scrub al caffè

martedì 3 marzo 2009
Il totano infarinato - shampoo!

- farina di ceci, un cucchiaio
- aceto, due cucchiai
- acqua tiepida, 200 ml ca
- flacone vuoto da shampoo
Miscelare gli ingredienti nel flacone agitando bene; distribuire su tutta la cute a testa asciutta; massaggiare bene e risciacquare abbondantemente.
Funziona!! Io poi uso il balsamo come di consueto..per eventuali granellini che rimangono in testa normalmente col phon vanno via da soli..certo, io sono il totano che conferma la regola!! :) ma solo perchè uso il phon il meno possibile!
Ogni tanto alterno col mio shampoo storico Protettivo per Capelli Delicati della FLORA con cui devo dire che mi trovo davvero bene ormai da diversi anni.
L'INCI è ottimo ma non è vegano poichè contiene miele, per chi ha questa necessità può comunque provare a spulciare tra gli altri tipi, vi assicuro che se chiederete informazioni direttamente a loro vi spediranno via mail l'elenco degli ingredienti velocissimamente, chissàmai che troviate qualcosa..e poi ora ci sono anche le confezioni da 1 l, economicamente ed ecologicamente vantaggiose!
Per lo shampoo credo sia tutto, il vostro totano vi saluta!
lunedì 2 marzo 2009
scrivere senza penna
